Come smettere con la “fame emotiva”

 

Applica E.F.T. al desiderio.

 

 

 

Mangiare emotivamente è un gesto che in molti fanno, anche se inconsapevolmente.

 

Mangiare emotivamente significa ricercare un cibo

che soddisfi in qualche modo la tua emozione

predominante del momento.

 

Normalmente la ricerca di questi cibi non finisce con una mela o

uno spuntino semplice e naturale, ma in qualcosa di sfizioso

e ben più stuzzicante come pizze, focacce, taralli, patatine,

cioccolato, caramelle, ecc

 

Questo atteggiamento è deleterio per la salute e la forma

fisica e soprattutto non

arrivi mai ad aver sollievo e soddisfazione.

 

Generalmente, dopo questo comportamento, si attivano altre emozioni,

quali il senso di colpa,la frustrazione, la rabbia, l’insoddisfazione, ecc perché l’obiettivo

primario (placare l’emozione) non è stato soddisfatto nel modo giusto.

 

Cosa puoi fare ora?

Ci sono tanti consigli e tante tecniche e strategie che si possono utilizzare,

ma quella più efficace e duratura  è E.F.T. (emotional freedom

techniques) una tecnica di libertà emotiva.

 

In questo caso, una volta apprese le semplici basi di questo meraviglioso strumento,

potrai iniziare subito ad applicarlo sulla tua problematica.

 

Ovviamente, maggiore è la pratica e maggiore risulta l’efficacia.

 

E.F.T. considera che l’origine di ogni problema e malattia è un blocco

nel sistema energetico.

 

Le basi derivano dalla MTC (medicina tradizionale cinese) che parte dal

principio che il nostro corpo è attraversato da una serie di canali , chiamati

meridiani, in cui scorre l’energia di ogni individuo.

 

Stimolando tutti i meridiani con la punta delle dita e focalizzando l’attenzione sul

problema da risolvere, il flusso di energia viene ripristinato e il problema

svanisce o prende un’altra forma.

 

Il risultato lo si vede subito, proprio perché normalmente, i pensieri si modificano,

il corpo si rilassa, si hanno intuizioni e nuove consapevolezze , ecc. .Sono molti

i modi in cui il corpo comunica con noi e indica che è avvenuto qualcosa.

 

Come applicarla alla fame emotiva.

 

Una delle caratteristiche utili per far funzionare bene E.F.T. anche su di te,

è essere più specifico possibile quando devi pronunciare il tuo problema.

 

Segui questo semplice schema:

1° Definisci ed identifica il problema da risolvere.

2° Individua l’emozione collegata al tuo problema.

3° Valuta l’intensità dell’emozione (scala da 0 a 10).

4° Dove senti nel corpo l’emozione?

5° Quale aspetto ha questa emozione? (forma-colore-suono-)

6° Applica E.F.T.

 

Inizialmente avrai difficoltà ad individuare

con precisione le tue emozioni, anzi, ti sembra pure

strano dover farti queste domande, ma abbi fiducia nel metodo e nel processo.

 

Quando picchietti il  PUNTO KARATE , mantieni la tua mente focalizzata

sia sull’intensità del problema che il punto in cui senti l’emozione nel corpo.

 

Procedi,  quindi, al picchettamento di tutti gli altri punti e termina la sequenza.

 

Fai il punto della situazione e rivaluta la tua intensità.

Se è diminuita, ma non sparita, procedi nuovamente nello stesso modo,

se invece si è alzata o rimasta uguale, prova a modificare le parole o essere

ancora più specifica; per esempio se avevi detto “ho voglia di mangiare

patatine” prova a dire “ho una tremenda voglia di mangiare patatine”

e vedi cosa succede.

 

Ora ti lascio sperimentare e poi commenta questo articolo o scrivimi la tua domanda.

 

Arianna Arui

 

P.S. Ricordati che la vera fame, non viene eliminata con E.F.T.

Se è fame emozionale si placherà e se è vera fame rimarrà.

2 commenti su “Come smettere con la “fame emotiva”

    • Grazie a te.
      Infatti, quando un corpo è nutrito bene, crea una mente bilanciata e soddisfatta.
      La conseguenza è l’attenuarsi del desiderio di “cibo spazzatura” o anche il
      forte desiderio di cibi estremi.

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